Exhibition Biennale della Fotografia

Centrale Taccani Trezzo sull’Adda

20 giugno – 31 luglio 2015

in concomitanza con #milanoexpo2015

Dietro il grande Schermo è un progetto di immagini descrittive di uno stato d’animo o di un’azione. Il contesto, la situazione raccontano il soggetto ritratto, il quale ha affrontato o sta affrontando un percorso cognitivo per imparare a capire se stesso ed affrontare i problemi che la vita gli ha posto davanti. Persone, raccontate dall’ambiente che le circonda, che hanno fatto i conti con i propri disagi o che li stanno facendo. Persone che da un lato assumono un ruolo, un personaggio, all’interno del loro film che è la vita; dall’altro, protetti dalle mura domestiche o di qualsiasi altro luogo in cui ci si sente veramente se stessi, sono libere d’esprimersi per quello che sono, senza i condizionamenti del “gruppo sociale” che quotidianamente le osserva, le scruta o le influenza. Le ambientazioni che non sono costruite, sono i reali luoghi dove realmente i protagonisti delle immagini si sentono se stessi.

Non è un caso quindi l’ampia profondità di campo. Il contesto è il soggetto stesso dell’immagine. 

Non è neanche un caso dare come titolo alle fotografie nomi di personaggi cinematografici, titoli di film e storpiature dei titoli dei film: non per rispecchiare il dualismo essere se stessi/grande schermo, quanto per avere una sottolineatura del peso dell’immagine, anche perché in questo caso il “titolo cinematografico” non rappresenta il soggetto “personaggio” ma ciò che egli è.

Balboa, Mediterraneo, René, Dogs and the City e Marianna Ucria sono fotografie frutto di un progetto che dura da circa un anno, periodo in cui si è instaurato un rapporto di amicizia tra il fotografo e i protagonisti che si sono completamente aperti raccontando croci e delizie della loro vita e che lo hanno fatto entrare nella loro intimità. 

Antonio Curti.