La fotocamera, il negativo, la stampa

Come L’InfernoIl Purgatorio e il Paradiso di Dante sono la pietra miliare per la cultura e la lingua italiana, così La FotocameraIl Negativo e La Stampa di Ansel Adams sono tre volumi, tre libri che compongono l’opera per eccellenza del mondo della fotografia.

Tutti i termini, i concetti e le regole che oggi troviamo nella fotografia digitale, non sono altro che la traslazione (talvolta tradotta in inglese che è più figo) dalla fotografia analogia alla fotografia digitale. Anche se mi permetto di dire che questa distinzione tra fotografia analogia e digitale, personalmente, la trovo veramente una cavolata pazzesca. La fotografia è una ed una soltanto poi ognuno può scegliere a propria discrezione il supporto su cui scattare, se la pellicola o il sensore.

Infatti, così come con la pellicola, un file negativo digitale (DNG/RAW) deve essere sviluppato e stampato; così come in fase di stampa con l’ausilio dell’ingranditore si usano le maschere, Photoshop mette a disposizione lo strumento maschera. E potrei continuare.

Leggere, studiare La Fotocamera, Lo Sviluppo e La Stampa apre la mente a concetti utili a tutti coloro i quali vogliono approfondire la fotografia, a prescindere dal supporto che si intenda usare.

Questa serie di ritratti vogliono essere un omaggio all’opera di Ansel Adams. I soggetti sono dei colleghi fotografi che rendono esplicative tutte le fasi di creazione di una fotografia in modo didascalico: la preparazione del banco ottico, lo scatto, lo sviluppo del negativo, la stampa in camera oscura. I soggetti volutamente in posa, guardano lo spettatore per catturarne l’attenzione e non far volgere lo sguardo altrove.

Antonio Curti.